martedì 19 ottobre 2004

Elogio della coperta a pallini
In questo clima di gelido arbitrio i virus e batteri si moltiplicano con imbarazzante velocità. E' inevitabile che i loro loschi piani vadano a buon fine e presto o tardi ci ritroveremo febbricitanti in un letto sorbendo succo alla pera corretto (non come vorremmo noi) e contando i minuti che ci separano dalla prossima supposta effervescente. I sensi offuscati dall'elevata temperatura intracranica cancelleranno ogni parvenza di umano intelletto ed il nostro corpo debilitato perderà ogni propositiva voglia di fare. Per fortuna qualcosa accorre in nostro aiuto...proprio lei...la cosa senza la quale nessun malato si può definire tale...la coperta della nonna. Con i suoi fantastici pallini da strappare è un toccasana per ogni influenzato. La mente finalmente si riattiva, sempre alla ricerca di nuovi pallini. Le nostre dita ritrovano il giovanile vigore e si accaniscono su quei microbici gomitolini di lana. Finalmente ci sentiamo ancora una volta utili, relegati in quel caldo giacilio il nostro piano per la pulizia della coperta a inizio. Abbiamo uno scopo! Anche se sappiamo essere una battaglia persa, la coperta a pallini sa comunque regalarci momenti di puro piacere. Penso che ognuno dovrebbe sempre tenere, vicino a termometro ed aspirine, una bella coperta a pallini.

5 commenti:

nikkio76 ha detto...

...il tuo post mi ha trasportato nel lettone...ho circa otto anni e guardo i cartoni animati...

grazie

francifra ha detto...

mi piace essere farfalla..

e anche un po' falena.

ilparadisoallimprovviso ha detto...

ma io di più :))))))))))))

PabloOffline ha detto...

....i deliri della febbre a 40 sono stati i momenti più poetici e lieberatori della mia vita.....

progettoghiaia ha detto...

Ma i pallini, si autogenerano sulle nonstre comperte? Perchè se è così abbiamo trovato la prova che il principio di conservzione non è valido!
MITICO!