Ombre
Aggirarsi per oscure camere, impregnate di pungenti odori e ad un tratto... ma...cosa...un freddo e umido... ...anzi non umido, bagnato!
Un freddo e Bagnato materiale alieno accarezza i nudi piedi che ancora conservano un po' del tepore delle lenzuola. E' passato. Qualunque cosa fosse, è passato.
Nel buio che pareva disabitato e vuoto in realtà iniziano a far capolino alcune figure, come negativi di pellicola. Ecco la foto di una nave, di un pozzo, di meravigliosi tendaggi, di sconosciute ma...in un certo senso familiari...forme.
E nella nebbia della mente inizia a farsi strada un pensiero...
Ma ad un tratto...una forza, no...una mano...neanche, ma è un qualcosa di solido, fisico, quello che preme contro e blocca, quasi a voler impedire di proseguire. Più forte è lo sforzo per proiettarsi in avanti più la forza sospinge indietro, come un'assurdo principio di archimede!
E mentre continua la lotta, di nuovo quel pensiero. Ma ora che la nebbia si sta diradando diventa più visibile...più chiaro...
...ma ecco che la forza cede!...sì, vittoria! I passi si fanno più veloci, più sicuri. Il buio si anima e vive sempre di più...appaiono alcuni volti amici, alcuni paesaggi familiari. Una strana baldanza guida ora i movimenti...
Ed intanto il pensiero è ora ben visibile...è qui!
...fino a giungere di fronte a quella fotografia di pozzo che foto non è! ...che pozzo non è!!!
ed ora la mente è libera da nebbie, il buio non nasconde più nulla, le fotografie si sono svelate per quello che in realtà rappresentano ed il pensiero che aleggiava è infine chiaro e lapalissiano...non si nasconde più...e di fronte a quel pozzo buio si svela in tutta la sua saggezza e lungimiranza...
...la prossima volta devo proprio accendere la luce prima di andare in bagno di notte.
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