lunedì 4 aprile 2011
E luce fu
Eccomi ancora una volta ammantato dalle tenebre a cercar di far lavorare la mia mente su concetti altresì impegnativi già alle luci del giorno. Inizio a pensare che un'intera schiera di dissanguatori non possa aver sbagliato nell'individuare nella notte l'ambiente più propizio per poter godere dei piaceri del mondo. Per poter parlare un po' con se stessi senza dover urlare è poi il momento più propizio. Il mondo si fa meno abbagliante, meno rumoroso, gli odori si cancellano, le temperature si mitigano, i sensi si riposano e la mente è finalmente libera di potersi divertire, non più impegnata nei suoi doveri quotidiani. E così, tra le pieghe di una pagina non più così bianca, riesce forse a prendere forma quel pensiero, quell'idea che da tutta la giornata aneli di incontrare. Si fa viva così, forse anche lei galvanizzata dalla notte, complice dei tuoi stessi pensieri, entusiasta di ritrovare un vecchio amico con cui condividere una nuova avventura creativa. Finchè il giorno non tornerà a confondere le nostre menti e a offuscare i nostri sensi, vi auguro una buona e proficua notte.
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